Caccia al Tesoro 2005

IL TESORO DEL DRAGON
...Gennaio ‘06...
Anche quest’anno si è conclusa la Caccia al Tesoro, non con una nostra vittoria, come noi tutti speravamo, ma alla fine come tutti gli anni è stata ugualmente una bellissima esperienza. La vittoria è andata alla squadra degli Skuato Boys che si è aggiudicata il forziere dopo due giorni di gara vissuti quasi sempre in testa. Vittoria dunque meritata anche se giunta in una maniera un po’ diversa dagli altri anni, gli organizzatori infatti hanno fermato la Caccia verso le ore 23:00 del giorno 27 pur non essendo stato ancora trovato il tesoro e decretato vincitori i ragazzi della Cattedrale in quanto erano la squadra che a quel momento era più avanti delle altre.
Ma veniamo a noi. La Caccia prende il via il 26 mattina da Meta dalla sede dell’organizzazione. Per l’occasione sono stati preparati nove vassoi di dolci che quattro membri per squadra devono consumare prima di poter poi partire conil primo indizio. L’ordine di partenza è quello stabilito dalla classifica dei giochi del 23 dicembre, quindi siamo i quinti a partire. La Caccia ha così inizio, anche quest’anno la pioggia non ci aiuta, in realtà però non sono solole condizioni atmosferiche a crearci problemi ma anche la troppa difficoltà che troviamo nel risolvere indizi oggettivamente “abbordabili”. Risultato, trascorsa la prima giornata non riusciamo quasi mai ad inserirci nelle prime posizioni ed intanto la notte incombe… Già, la temuta e fredda notte non porta la svolta in cui tutti speravamo, la stanchezza si fa sentire ed il film di Nanni Loy “Le quattro giornate di Napoli”, che gli organizzatori affettuosamente scelgono di darci come indizio, suona come una mazzata. Vi lasciamo solo immaginare le nostre facce entusiaste davanti allo schermo, gli occhi che hanno voglia di chiudersi dinanzi ad un film, lungo quasi due ore, visto più di una volta… ed immaginate quali stati d’animo quando, passata l’alba ci si rende conto che la soluzione sta nei primi secondi… Siamo al 27 dicembre, giorno conclusivo. La mattinata scorre veloce e la vetta della classifica è ancora troppo lontana. Skuato Boys e Marulandi viaggiano ad un ritmo di molto superiore a tutte le altre squadre, ma un nostro riavvicinamento in classifica è vicino. Siamo nel primo pomeriggio quando in base arriva finalmente un indizio che riusciamo a risolvere in pochissimo tempo, stile anno 2004. La destinazione è Punta Campanella, per un attimo c’è l’illusione di essere primi, in realtà siamo terzi dietro i sempre più fuggitivi Skuato Boys e Marulandi. È comunque la svolta che ci aspettavamo, iniziamo a credere in una rimonta difficile ma forse non impossibile. Il tempo scorre, il distacco accumulato dai primi sembra addirittura azzerarsi quando verso le 21:00 riusciamo anche noi a prendere quello che sembra l’ultimo indizio; la realtà però è che c’era chi stava studiando tale busta da più tempo di noi e che quindi è riuscito a risolverla prima. Ce ne accorgiamo appunto verso le 23:00 quando, euforici per essere riusciti a risolvere l’ennesimo indizio, veniamo informati che per motivi temporali (si sarebbe andati troppo per le lunghe) la Caccia era stata fermata e la vittoria assegnata agli Skuato Boys.
Onore quindi ai vincitori sul campo ma complimenti anche a tutte le altre squadre che hanno partecipato, la Caccia è un gioco, come ogni gioco ha un vincitore, ma vincitori in questa manifestazione ogni anno sono anche tutti coloro che riescono a divertirsi, noi ci siamo riusciti, quindi permetteteci il nostro ABBIAMOVINTO!
Premi relativi alla Caccia al Tesoro
- PREMIO “CACCIATORI SEMPREVERDI” - ROSA ESPOSITO
- PREMIO “MATA HARI” - SALVATORE SAVARESE
Era in cerca di un aiuto, ma l'aiuto l'ha dato ad una squadra avversaria...
- PREMIO “SABATO DELL'EPIFANIA” - EUGENIO BALDUCELLI
Perché l'Epifania viene sempre di sabato!
- PREMIO “KAMIKAZE” - LUIGI VINACCIA
Per aver guidato l'assalto a Edoardo Vianello...
Di seguito un articolo riguardate la caccia apparso sul giornale Agorà

SPECIALE CACCIA AL TESORO
TRIONFANO GLI SKUATO BOYS
Grande successo per la manifestazione. Più di 1000 i partecipanti
E' stata la foltissima squadra degli "Skuato Boys", capitanata da Carmine Rotoli e Giuseppe Sorrentino, ad aggiudicarsi l'edizione 2005 della Grande Caccia. Una edizione molto particolare - ambientata negli anni '60 ed intitolata "II Tesoro del Dragòn" - che era partita praticamente proprio dalle pagine di questo giornale con la pubblicazione di un fumetto realizzato dal comitato organizzatore, che alla fine è risultato essere il vademecum della Caccia. Nove le squadre presentatesi ai nastri di partenza: Boanerges, Harsgalt, Incontrao de Carottao, Monelli, Marulandi, Nun le 'a sapè, Skuato Boys e Team Colli, oltre agli Eagles, detentori del trofeo; per un numero di partecipanti davvero incalcolabile, considerato anche il fatto che per la prima volta era stata inserita la novità del Capitano over 55. Alla fine la no-stop è durata quasi trentotto ore e si è conclusa in Largo Parsano, dove i ragazzi dello "Skuato" hanno potuto rinvenire l'ambito scrigno all'interno di un furgone messo gentilmente a disposizione dalla "Hertz". E' stata una vittoria netta e meritata per i ragazzi dello "Skuato" che si sono aggiudicati ben tredici vittorie di tappa, sulle diciotto complessive. Una vittoria che porta i nomi di: Russo Luigi, Pane Antonino, Palomba Salvatore, Parlato Giuseppe, Cafiero Antonino, Ercolano Carlo, De Rosa Giuseppe, D'Auria Raffaele, Coppola Mi-riam, D'Urso Claudio, Russo Luciano, Coppola Milena, Giordano Gianmarco, Pane Giovanni, Cafiero Ilena, Cafiero Olga, Di Palma Luigi, Cappiello Michele, Lombardi Elena, Sorrentino Antonino, Sorrentino Angela, Gargiulo Antonino, Gargiulo Luigi, Mauro Michele, Apreda Giuseppe, Sorrentino Camillo, Di Prisco Francesco, Gargiulo Liberato, Formichella Tony e De Maio Gabriella. "Vincere la Grande caccia — ha commentato il Capitano Rotoli - è stata un 'emozione grandissima. Devo dire che rispetto agli anni precedenti la squadra sì era preparata meglio, ma l'immagine di compattezza che abbiamo dato durante le trentasei ore e passa di gara ha sorpreso anche me. Ringrazio tutti I ragazzi: quelli che hanno contribuito a risolvere gli indizi, quelli che hanno lasciato mogli e figli a casa, quelli che hanno trasformato la nostra sede in un centro ricerche degno della NASA, quelli che conoscevano i propri limiti ma che non si sono dati per vìnti e lì hanno superati. Un ringraziamento speciale va a quelli che hanno sopportato i miei momenti di poca lucidità dovuti alla stanchezza. Infine un grazie a tutta la banda del Dragon. Senza il loro prezioso lavoro tutto questo non ci sarebbe mai stato. Grazie di cuore! Permettetemi poi di congratularmi con tutte le altre squadre che sì sono divertite con noi: l'appuntamento è per l'anno prossimo, per una nuova grandissima caccia".
La competizione era iniziata lunedì mattina nella centralissima Piazza Vittorio Veneto di Meta, con una ambigua colazione messa a disposizione dei componenti delle squadre. Pronti via ed ecco la prima sorpresa con i giovanissimi "Monelli" - guidati da Fabio Galano e dal "nonno" della Caccia Milano Giuseppe - che si aggiudicavano la prima tappa posta Conca dei Marini, presso il bellissimo convento di Santa Rosa. Un successo parziale che non veniva però bissato, in quanto a Chianiello erano già i "Marulandi" del ritrovato Salvatore Costantino e del dinamico Mario Pollio detto 'O Pazz' a balzare in testa. Intanto gli "Skuato Boys", partiti in settima posizione e con un handicap di trenta minuti, iniziavano la rimonta ed al terzo step, posto a Monte la Torre nella frazione di Arola, erano già primi. Una leadership che veniva confermata sia alla tappa del "Bixio" a Piano, sia alla Cava di Vitale a Massalubrense, sia alla Mezzecamere a Sant'Agnello. Dietro di loro un alternarsi tra i "Marulandi", gli "Eagles" di Francesco D'Agostino e Carolina Esposito e i Boanerges dell'indomito Gennaro Astarita e di Rosa Esposito. La tappa della notte riservava la seconda sorpresa. A regalarla l'ottima compagine degli "Harsgalt" (capitanata dal validissimo Michele Longobardi e Giovanni Caso) che balzavano in testa sull'indizio scientifico, grazie soprattutto all'eccezionale contributo apportato da Francesco Ambrosio e Antonello De Rosa. Primi sulla Chiesa del Lauro a Meta ed euforia alle stelle. Euforia che durava poco, perché al successivo indizio, quello del vecchio Ufficio del Registro di Sorrento a tornare in vetta erano nuovamente i "Marulandi". Gloria effimera anche in questo caso, perché al passaggio successivo lo scettro andava agli Eagles, trionfatori alla "Locanda Medusa" a Massalubrense. Finita la notte, terminava anche il black out dei ragazzi dello "Skuato" che erano scesi fino alla quinta posizione, primi di ritornare prepotentemente al comando. Il sorpasso definitivo si registrava al "Beneficio" a Piano, dove arrivavano primi gli "Skuato Boys" e secondi ancora una volta i "Marulandi", con un distacco di poco superiore al quarto d'ora. Da quel momento in poi iniziava il monologo dei ragazzi della Cattedrale che arrivavano primi a Vico Cacace, a Punta Campanella, a Cermenna, a Spartimiento, ad Amalfi, a Titigliano, alle Calcare a Vico ed infine, ovviamente, al Tesoro. All'inseguimento, a circa un'ora, i battaglieri "Marulandi" che trovavano nei fratelli Francesco e Valerio Scala ed in Nunzia Ricciardi degli autentici trascinatori. A tallonarli gli ottimi "Eagles", che si sono confermati agli altissimi livelli dell'anno precedente, grazie sempre ai fratelli Salvatore, Francesco e Clara D'Agostino, a Luca Paladino e a tanti altri nuovi acquisti. A parte questi tre sodalizi apparsi davvero attrezzatissimi, è stata davvero pregevole la gara dei "Monelli" - nelle cui fila sono piaciuti molto Simone Gargiulo, Pierluigi Galano e l'inarrestabile Peppe D'Alessio - e degli "Harsgalt", che ha avuto nei già citati Ambrosio e De Rosa, ma anche in Michele Di Ruocco ed Andrea Fienga validi paladini. Entrambe le squadre hanno dimostrato - al di là del successo di tappa - di essere davvero pronti a lottare per lo scrigno. Un po' al di sotto delle aspettative i "Boanerges" che, a parte l'acuto alla Cava di Vitale, non sono mai riusciti ad entrare veramente in gara. In ogni caso si è fatto apprezzare nei ragazzi di Marano il loro spirito indomabile, trapiantatogli direttamente dall'eccezionale capitano Gennaro Astarita. Eccezionale in questa squadra anche l'opera di Luigi Vinaccia ed Enza Gargiulo. Stesso discorso per i "Nun le 'a sapè" del sempreverde Lello Petagna, capitanati quest'anno da Teobaldo Amuro e Roberto Barboni. Si sono attardati da subito e sono stati a lungo il fanalino di coda, ma grazie alle inesauribili risorse di Sasha A-campora e Roberto Scala detto "Banana", nonché alla versatilità di Ornella Pinca (improvvisatasi di notte addirittura ingegnere elettrico) sono comunque riusciti a risalire diverse posizioni. Non è bastata, invece, ad "Incontrao de Carottao" l'instancabile opera del Capitano Francesco Ruggero "Cicchetto" e soprattutto quella dell'altro capitano Gino Ponticorvo - che a tratti si è caricato da solo la squadra sulle spalle - ad evitare l'abbandono della competizione dopo la tappa di Cermenna. Da premiare in questa squadra ancora una volta la caparbietà di Tonino laccarino e il prezioso contributo di Carmela Guidone. Discorso a parte, infine, merita la matricola della Caccia: il "Team Colli", capitanato da Ciro Buonocore e Gargiulo Antonino.Sono loro i vincitori morali di questa edizione, in quanto hanno incarnato più di tutti lo spirito della manifestazione. Sono andati sempre avanti senza guardare la classifica, pensando esclusivamente a divertirsi ed a risolvere gli enigmi.Hanno fatto come suol dirsi le ossa e, già partire dalla tappa di Vico Cacace non sono arrivati più ultimi sugli indizi. Siamo sicuri che già a partire dal prossimo anno chi vorrà aggiudicarsi lo scrigno dovrà fare i conti anche con loro. Riguardo alla Caccia l'attenzione si sposta ora per la serata dell'8 gennaio, quando avverrà la premiazione. Solo allora potrà dirsi definitivamente calato il sipario sulla edizione 2005 della "Grande Caccia", una edizione che resterà sicuramente a lungo nei ricordi dei partecipanti.
